Whistleblowing

IL QUADRO NORMATIVO

Il D.lgs. n. 24/2023 - Il decreto è entrato in vigore il 30 marzo 2023 e le disposizioni ivi previste sono diventate efficaci dal 15 luglio 2023.
Si rammenta che le segnalazioni e le denunce all’autorità giudiziaria effettuate fino alla data del 14 luglio 2023 continuano ad essere disciplinate dal previgente assetto normativo e regolamentare previsto per le pubbliche amministrazioni e per i soggetti privati in materia di whistleblowing.

Il decreto si applica ai soggetti del settore pubblico e del settore privato.

LE SEGNALAZIONI

      Chi può segnalare

Possono effettuare la segnalazione in forma scritta od orale, per comunicare informazioni su possibili violazioni di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito del contesto lavorativo i seguenti soggetti:

    • Dirigenti scolastici e personale scolastico non dirigenziale.
    • Consulenti, professionisti, lavoratori autonomi e collaboratori delle scuole statali.
    • Lavoratori e collaboratori di imprese fornitrici di beni, servizi o opere per le scuole.
    • Volontari e Tirocinanti (retribuiti o meno) presso le scuole statali.
    • Ex dipendenti o ex collaboratori.
    • Persone in fase di selezione, prova o che non hanno ancora instaurato un rapporto giuridico con la scuola ed anche in fase successiva allo scioglimento del rapporto di lavoro se le informazioni sulle violazioni sono state acquisite nel corso del rapporto stesso.
    • Persone con funzioni di Amministrazione, Direzione, Controllo, Vigilanza o rappresentanza, anche qualora tali funzioni siano esercitate, in via di mero fatto, presso Istituzioni Scolastiche
    • facilitatori, che assistono il segnalante nello stesso contesto lavorativo
    • persone legate al segnalante da vincoli affettivi stabili o parentela fino al quarto grado
    • colleghi con cui il segnalante intrattiene rapporti abituali e continuativi. 

Con Delibera ANAC n. 831 del 3 agosto 2016, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale è individuato come Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), il quale è a sua volta soggetto destinatario e gestore delle segnalazioni relative a ipotesi di corruzione o altri illeciti in ambito scolastico. Nell’esercizio delle sue funzioni in materia, il RPCT è coadiuvato da un gruppo di supporto appositamente costituito per la gestione delle attività connesse alle segnalazioni, nominato con apposito atto interno.

      Cosa si può segnalare

Comportamenti, atti od omissioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato e che consistono in:

    • illeciti amministrativi, contabili, civili o penali;
    • condotte illecite rilevanti ai sensi del decreto legislativo 231/2001, o violazioni dei modelli di organizzazione e gestione ivi previsti;
    • illeciti che rientrano nell’ambito di applicazione degli atti dell’Unione europea o nazionali relativi ai seguenti settori: appalti pubblici; servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; sicurezza e conformità dei prodotti; sicurezza dei trasporti; tutela dell’ambiente; radioprotezione e sicurezza nucleare; sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali; salute pubblica; protezione dei consumatori; tutela della vita privata e protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi;
    • atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione;
    • atti od omissioni riguardanti il mercato interno;
    • atti o comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle disposizioni di cui agli atti dell’Unione.

Interesse pubblico
Le segnalazioni devono essere effettuate nell’interesse pubblico o nell’interesse alla integrità dell’amministrazione o dell’ente privato.
I motivi che hanno indotto la persona a segnalare, denunciare o divulgare pubblicamente sono irrilevanti ai fini della sua protezione.

CONDIZIONI PER LA SEGNALAZIONE

Ragionevolezza

Al momento della segnalazione, la persona segnalante deve avere un ragionevole e fondato motivo di ritenere che le informazioni sulle violazioni segnalate siano vere e rientrino nell'ambito della normativa.

Modalità

La segnalazione deve essere effettuata utilizzando i canali sottoindicati.

CANALI DI SEGNALAZIONE

  • interno (il soggetto deputato a gestire le segnalazioni interne è il RPCT,  ossia l’USR Puglia. In particolare, l’USR Puglia ha adottato una procedura per la gestione delle segnalazioni ricevute tramite canale interno disponibile al seguente link);
  • esterno (il soggetto deputato a gestire le segnalazioni esterne è l’Ufficio Vigilanza sulle segnalazioni degli informatori e sulle misure ritorsive e rapporti con il terzo settore dell’ANAC-UWHIB);
  • divulgazione pubblica (tramite la stampa, mezzi elettronici o mezzi di diffusione in grado di raggiungere un numero elevato di persone);
  • denuncia all’Autorità giudiziaria o contabile. 

 

SCELTA DEL CANALE DI SEGNALAZIONE

Il legislatore ha inteso incoraggiare il ricorso al canale interno in quanto più prossimo all’origine delle questioni oggetto delle segnalazioni: una più efficace prevenzione e un pronto accertamento delle violazioni passano, infatti, attraverso l’acquisizione di informazioni pertinenti da parte dei soggetti maggiormente vicini all’origine delle violazioni stesse.
La preferenza accordata al canale interno si evince anche dalla circostanza che, solo laddove si verifichino le particolari condizioni previste dal legislatore, è possibile fare ricorso al “canale esterno”.

I segnalanti possono utilizzare il canale esterno (gestito dall’Ufficio Vigilanza sulle segnalazioni degli informatori e sulle misure ritorsive e rapporti con il terzo settore dell'ANAC) quando:

  • se il canale interno non è attivo o, anche se attivato, non è conforme a quanto richiesto dalla legge;
  • la persona segnalante ha già effettuato una segnalazione interna e la stessa non ha avuto seguito;
  • la persona segnalante ha fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito ovvero che la stessa segnalazione potrebbe determinare un rischio di ritorsione;
  • la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.

La gestione delle segnalazioni esterne avviene nel rispetto di quanto previsto dalle Linee Guida relative alle procedure per la presentazione e la gestione delle segnalazioni esterne. Tali Linee Guida sono state approvate dal Consiglio con la delibera n. 311 del 12 luglio 2023.

I segnalanti possono effettuare direttamente una divulgazione pubblica quando:

  • la persona segnalante ha previamente effettuato una segnalazione interna ed esterna ovvero ha effettuato direttamente una segnalazione esterna e non è stato dato riscontro entro i termini stabiliti in merito alle misure previste o adottate per dare seguito alle segnalazioni;
  • la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse;
  • la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la segnalazione esterna possa comportare il rischio di ritorsioni o possa non avere efficace seguito in ragione delle specifiche circostanze del caso concreto, come quelle in cui possano essere occultate o distrutte prove oppure in cui vi sia fondato timore che chi ha ricevuto la segnalazione possa essere colluso con l'autore della violazione o coinvolto nella violazione stessa. 

 

LA GESTIONE DEL CANALE INTERNO

L’Ufficio Scolastico Regionale, con atto deliberativo prot. n. 8066 del 05/02/2026, ha approvato la procedura interna che il RPCT deve seguire per la gestione delle segnalazioni in conformità alle disposizioni del D.Lgs. n. 24/2023.
Il documento, reca la descrizione della suddetta procedura nonché delle modalità che possono essere adoperate per l’inoltro delle segnalazioni interne, anche tramite la piattaforma adottata pubblicata anche nella home page del sito istituzionale dell'USR.

 

Link utili: 

Decreto di adozione dell'atto organizzativo per la gestione delle segnalazioni interne whistleblowing

Atto organizzativo per la gestione delle segnalazioni interne whistleblowing

Informativa sul trattamento dei dati personali

Nomina del Responsabile esterno del trattamento dei dati personali

Canale INTERNO